Indicazioni per le imprese

Legislazione applicabile

 

I tagli boschivi nel territorio della Regione Piemonte devono essere eseguiti nel rispetto della Legge forestale vigente e del relativo Regolamento.
Ai fini del Regolamento EUTR è necessario consultare attentamente il sito della Regione Piemonte sulle Foreste che fornisce le indicazioni necessarie sulla normativa applicabile (anche in materia ambientale), su come fare e a chi rivolgersi per effettuare gli interventi, su quali requisiti professionali sono richiesti, su come comportarsi in casi specifici (ad es. vincolo idrogeologico, trasformazione del bosco, aree protette ecc.) e su quali misure o modulistica devono essere adottate.

 

Analisi e valutazione del rischio


Le prescrizioni del Regolamento UE n. 995/2010, oltre che per i boschi, valgono anche nel caso dell'arboricoltura da legno, sia per il legname proveniente dalla pioppicoltura tradizionale sia per quello di latifoglie di pregio in impianti specializzati a ciclo medio-lungo.

Relativamente al legno o prodotti da esso derivati che hanno origine in Regione Piemonte, l’analisi e la valutazione del rischio può essere semplificata, in quanto non sussistono alcuni rischi potenziali né criticità rilevanti che possono essere o sono presenti nel caso del legno o prodotti derivati provenienti da altri Paesi/Regione di taglio.

A questo riguardo, infatti:

  • le specie legnose (essenze) raccolte non rientrano nella Convenzione CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora);
  • le specie legnose o i prodotti non possono essere accompagnati da una licenza FLEGT (Forest Law Enforcement, Governance and Trade);
  • il CPI (Indice di Percezione della Corruzione) per l’Italia e il Piemonte è pari a 47 (dato 2016).

Inoltre, sulla base di una specifica deliberazione della Regione Piemonte, è verificata:

  • l’assenza di pratiche illegali nella regione di produzione,
  • l’assenza di conflitti armati in corso nella regione di produzione,
  • l’assenza di sanzioni ONU/UE a carico della regione di produzione.

 

Il Sistema di Dovuta Diligenza (SDD) per gli operatori locali

 

I dati relativi alle informazioni raccolte e alla conseguente analisi e valutazione del rischio vanno collegati tra loro in maniera organizzata tramite un apposito registro. Questo può consistere in una tabella, un elaborato o un indice che rimandi ai singoli documenti. Registro e documenti del Sistema potranno essere in formato cartaceo o elettronico.

In caso di controllo, ad un Operatore sarà chiesto di fornire:

  • un registro del SDD aggiornato,
  • i documenti di supporto del SDD (contratti di acquisto, autorizzazioni al taglio, ricevute, fatture ecc.),
  • un documento che comprovi la prescritta effettuazione dell’analisi e valutazione del rischio, ovvero:
    • fornisca evidenze oggettive su come sono state adottate misure e procedure che consentano l’accesso alle informazioni, in particolare nei casi in cui il SDD è applicato a catene di approvvigionamento consolidate,
    • indichi come sono state controllate le informazioni raccolte,
    • evidenzi come è stato determinato il livello di rischio e le eventuali misure di attenuazione dello stesso.

 

Per agevolare le imprese boschive locali della Regione Piemonte (in qualità  di Operatori) è stato elaborato un modello di raccolta delle Informazioni, di analisi e valutazione del rischio e di registro delle partite di vendita, che può essere utilizzato ai fini di quanto prescritto dal Regolamento UE n. 995/2010.
Questo modello non costituisce un Sistema di Dovuta Diligenza completo ed esaustivo ma viene proposto a titolo esemplificativo e con l’intento di minimizzare la gestione della documentazione e limitare l’aggravio di lavoro per gli Operatori della filiera locale.

 

Per ulteriori informazioni scarica:

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